CORSO 2017/2018
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COSA  LA CNV
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              E' stata creata negli anni '60 dallo psicologo statunitense Marshall Rosenberg il quale,

rosenberg

attraverso il suo Centro per la Comunicazione Nonviolenta (www.cnvc.org), ha introdotto questo processo di comunicazione in diversi paesi in tutto il mondo.
La CNV è chiamata anche "Linguaggio Giraffa", e ha preso questo nome da uno dei pupazzi che Rosenberg utilizzava durante i suoi seminari, nei giochi di ruolo per facilitare l'apprendimento. La giraffa è stata scelta da Rosenberg come animale simbolo della comunicazione nonviolenta perché possiede un lungo collo che le permette di avere una visione più ampia delle situazioni e, perché avendo il cuore più grande di tutti i mammiferi terrestri, sembrava il miglior simbolo in grado di rappresentare la capacità di compassione ed empatia a cui questo strumento linguistico può portare.

La CNV insegna un semplice ma davvero efficace metodo per entrare in relazione con se stessi e con gli altri, riuscendo ad avere una grande chiarezza su ciò che sentiamo e su ciò che sta all'origine di questo sentire. Il processo richiede un certo allenamento nell'individuare le parole di giudizio e di valutazione che utilizziamo spontaneamente nel nostro linguaggio e nel saper riconoscere con precisione i sentimenti e i bisogni inespressi che sono all'origine di questi giudizi e valutazioni. Una volta che diveniamo consapevoli e connessi ai nostri bisogni e alle nostre sensazioni ed emozioni, noi siamo in legame con la nostra vita, così come essa si manifesta in noi in quel dato momento e abbiamo maggiori probabilità di soddisfare ciò che desideriamo. La consapevolezza chiara dei nostri bisogni infatti ci porta naturalmente a trovare modi e strategie concrete per soddisfarli.

Tutti noi siamo stati educati ad esprimerci non nei termini di cosa è vivo in noi, di che cosa sentiamo e di quali bisogni abbiamo: siamo stati cresciuti con un linguaggio che ci fa descrivere che cos'è che non va negli altri quando si comportano in un certo modo, oppure che cosa non va in noi stessi quando non capiamo qualcosa o quando reagiamo in un modo che non ci piace. 
Anziché rimanere connessi con la vita che si manifesta in noi momento per momento ed esprimerla in modo onesto e autentico, siamo stati addestrati a descrivere in modo analitico e giudicante noi stessi e il mondo.
Questo modo di comunicare che abbiamo acquisito e attraverso il quale giudichiamo noi stessi, gli altri e la realtà, ci allontana dalla possibilità di avere chiarezza rispetto ai nostri desideri e bisogni e, di conseguenza, ci allontana anche dalla possibilità di vederli soddisfatti. 

La CNV ci dà gli strumenti per rimanere presenti ai nostri sentimenti e ai nostri bisogni in ogni momento e ci insegna le abilità per aiutare gli altri a fare la stessa cosa: quando questo accade, il dialogo tra noi e gli altri diventa occasione per costruire un terreno comune fatto di bisogni e sentimenti universali e condivisi in cui ognuno può riconoscersi e questo è l'origine della compassione e della comprensione reciproca.

La CNV insegna a cogliere ciò che è vivo negli altri in termini di sentimenti e bisogni anche quando la loro comunicazione è alienata, scollegata dalla vita, fatta di critiche, giudizi moralistici, pretese e parole di dovere. Per tale ragione consideriamo la CNV non solo un nuovo modo di comunicare e di stare in relazione, ma anche un nuovo modo di vedere gli altri e di vivere.


 
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